Colonnine di ricarica per auto elettriche: guida alle diverse soluzioni

Colonnine di ricarica per auto elettriche: guida alle diverse soluzioni

In Europa sta crescendo l’adozione delle auto elettriche e ibride. Se state quindi pensando di fare questo passaggio, siete in buona compagnia.

 

Come sapete, una delle maggiori differenze con le auto diesel o a benzina sta nella possibilità di controllare maggiormente i consumi, caricando la vostra auto direttamente a casa vostra, in un modello di abitazione più efficiente dal punto di vista energetico.

 

Ma come? Tramite prese o colonnine di ricarica a parete (le cosiddette wallbox) o a pavimento? E con quale potenza? Scegliere non è complicato, e nemmeno troppo costoso, basta seguire alcune semplici indicazioni.

I diversi tipi di ricarica domestica

Ricarica tramite presa Schuko™

La prima soluzione, veloce ed economica, è la presa Green’Up Access di BTicino. Si tratta di una presa Schuko rinforzata, che ricarica in modo 1 e 2 (quindi dai 230 VaC delle normali utenze domestiche ai 16 A) ed è quindi adatta a tutti i veicoli elettrici leggeri come scooter, biciclette e monopattini.

 

La Green’Up Access è stata progettata per una miglior conducibilità elettrica e grazie ad uno specifico brevetto BTicino: la presa può erogare 16A (3,7kW) per molte ore, invece delle classiche 8-10A erogate normalmente. Infatti, è in grado di riconoscere i dispositivi collegati per adeguare l’erogazione e ridurre i tempi di ricarica.

Colonnine di ricarica per auto elettriche: guida alle diverse soluzioni

Wallbox domestiche

Una seconda soluzione è quella delle Wallbox ovverosia stazioni di ricarica che possono essere installate a muro e quindi sono decisamente utili in caso di collocazione in garage o box.

Per questa soluzione, BTicino presenta Green’Up Home che offre un’esperienza di ricarica realmente smart grazie alla completa integrazione con l’app Home+Control per la gestione della casa. Direttamente dallo smartphone è possibile avviare e programmare la ricarica, monitorare in tempo reale stato e consumi, gestire l’energia della casa ed evitare sovraccarichi in modo semplice e intuitivo.

È disponibile in due versioni, con cavo integrato o senza cavo, e grazie al suo design elegante e alla struttura robusta può essere installata facilmente sia all’interno che all’esterno dell’abitazione.

 

La terza soluzione è per installazione a parete, Green’Up Premium, la gamma di stazioni di ricarica (che può essere installata anche a pavimento) realizzate in policarbonato che rappresenta una ottima soluzione per gli ambienti riparati o coperti come box o garage.
Permette di caricare un’auto e una E-bike contemporaneamente e di rinviare la carica di 3, 6 o 9 ore, in modo da poter concentrare l’operazione nelle ore in cui il costo dell’energia è inferiore. Inoltre, è possibile anche gestire l’accesso tramite badge RFID per impianti condominiali.

Colonnine di ricarica

Una ulteriore soluzione è rappresentata dalle stazioni di ricarica che possono essere installate anche all’esterno e sono generalmente utilizzate in caso di parcheggi condominiali o aziendali. Si tratta di soluzioni generalmente più potenti che trovano la loro applicazione perfetta in ambienti di utilizzo misto (es. condomini o parcheggi aziendali).

 

Per questo tipo di soluzione BTicino offre la gamma Green’Up Control che è composta da colonnine di ricarica in metallo. Queste colonnine permettono la ricarica simultanea di due veicoli alla massima potenza poiché dispongono di una presa su ciascun lato della stazione di ricarica. Inoltre, sono pensate per gestire parcheggi condominiali grazie al lettore badge RFID che consente l’identificazione dell’utente per autorizzare l’accesso al punto di ricarica e, se necessario, gestire la relativa fatturazione.

ricarica auto elettrica a casa

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica

Elemento da valutare è il contratto con il fornitore di energia elettrica: se questo offre una potenza da 3 kW (contratto standard), non ha certo senso installare una ricarica da 22kW. Se 3 kW vi sembrassero pochi, potreste aderire all’offerta Arera-Gse (l’autorità per l’energia elettrica), che offre un aumento di potenza gratuito del proprio contatore a 6kW durante la notte (dalla mezzanotte alle 7) e nei giorni festivi.

 

Questo vi consentirà di caricare il veicolo di notte a costi contenuti: per accedere occorre avere un’utenza domestica e verificare che il proprio dispositivo di ricarica sia inserito nella lista Arera-Gse (tutti quelli BTicino lo sono). Ricordatevi inoltre che parliamo di tecnologie smart, che permettono di controllare costi e attività. Con l’app Home+Control di BTicino per Green’Up Home, per esempio, si possono controllare i consumi, programmando le cariche solo negli orari scelti. Inoltre, è in grado di segnalare e identificare errori e guasti, così come di registrare lo storico delle ricariche.

Come scegliere la soluzione di ricarica

Dopo aver “studiato” le vostre esigenze, oltre ad aver tenuto in considerazione anche le vostre abitudini (quanti km percorrete al giorno, se vi bastano un paio d’ore di ricarica o ne servono di più), saprete orientarvi nella scelta. I costi variano, ma siamo nell’ordine dei 300/500 euro per una Wallbox a cui vanno aggiunti i costi di installazione che possono variare in base a collocazione e collegamento all’impianto.

 

Sia che cerchiate un semplice charger compatto, sia che vogliate un sistema integrato ad alte prestazioni, BTicino mette a disposizione un servizio eccellente per guidarvi nell’acquisto.

Come installare una stazione di ricarica a casa

Installazione in abitazioni private

Prima di tutto, di quali spazi disponete? Se avete un garage molto probabilmente opterete per una presa a muro se dovete ricaricare dei mezzi “leggeri” (es. e-bike) o per una Wallbox se dovete invece caricare un’auto: una volta parcheggiato, vi basterà inserire la spina per caricare la vostra auto. Ricordate, infatti, che è consigliabile mettere l’auto sotto carica ogni volta che ne avete la possibilità.

Installazione in condominio

Requisito necessario per l’installazione di prese o colonnine di ricarica, è naturalmente quello di avere un garage o un posto auto. Se vivete in condominio e decidete di passare all’elettrico nessuno può certo impedirvi di installare una presa nel vostro garage, ma dovrete per prima cosa informare l’amministratore di condominio e far effettuare l’installazione da un elettricista che certifichi la soluzione rispettando le parti comuni.

 

Ovviamente la soluzione migliore sarebbe che molte famiglie fossero “elettriche” per poter scegliere una soluzione condivisa, con una o più colonnine di ricarica per tutti negli spazi comuni.

 

Equipaggiando la colonnina con un lettore badge (che permette l’accesso solo ad utenze riconosciute), i dati vengono inviati all’amministratore, che a fine mese potrà estrarre i dati di ogni singolo condomino verificando il numero di ricariche effettuate e i kW consumati. In alternativa (ricordatevi però che caricare a casa è sempre più economico) si può aderire a un Cpo – charging point operator, operatori che gestiscono una rete di stazioni di ricarica tramite software.

 

In questo caso, la vostra colonnina verrà inserita nell’elenco delle colonnine del Cpo scelto, rendendola visibile solo ai condomini. Si potrà scegliere se pagare al consumo o per periodi di tempo determinati, per esempio con fatture a consuntivo trimestrali. Le opportunità sono molte.

Persona che avvicina la card al lettore della stazione di ricarica Green'Up BTicino

Se il vostro condominio ha scelto di dotarsi di colonnine di ricarica, il badge riconoscerà l’utenza e sbloccherà l’erogazione.

L’accesso alle strutture di ricarica condominiali è infatti sempre tutelato, rendendole molto più comode e sicure rispetto alle classiche stazioni pubbliche presenti in strada.

Altre domande frequenti

Come funzionano le colonnine di ricarica?

In generale, che siano modelli a wall (parete) o a pavimento, le stazioni stabiliscono una comunicazione sicura col veicolo prima di erogare corrente.

Quanto costa installare colonnina ricarica auto?

L’installazione di una stazione domestica prevede costi di manodopera che si sommano al prezzo del dispositivo scelto, richiedendo sempre l’intervento di un tecnico specializzato. Il costo dipende dalla complessità di installazione (ad esempio necessità di installare un contatore o un interruttore di protezione dedicato).

Quanto tempo serve per ricaricare un’auto elettrica?

Dipende proprio dalla vostra auto. Il tempo di ricarica è calcolato dividendo la capacità della batteria per la potenza di ricarica. Il primo passo per capire quanta energia vi serve è quindi guardare la scheda tecnica del veicolo, dove troverete indicazioni sul tipo di batteria e di conseguenza quanti kW/ora è in grado di assorbire (generalmente 3.7 o 7.4). In generale, batterie di maggiore capacità richiedono più tempo per essere ricaricate completamente.

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