Bonus colonnine 2026: come funziona e come richiederlo

Bonus colonnine 2026: come funziona e come richiederlo

Ricaricare l’auto elettrica nel garage di casa o negli spazi condominiali è uno dei principali vantaggi della mobilità elettrica, in termini di comodità e risparmio. Per sostenere questa transizione, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto lo sportello telematico del Bonus Colonnine Domestiche 2026, accessibile dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026.

Cos’è il Bonus Colonnine Domestiche 2026 e chi può richiederlo

Istituito dal DPCM 10 giugno 2026 e disciplinato dal decreto direttoriale del 4 agosto 2026, il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo a fondo perduto in conto capitale. Lo stanziamento ammonta a 15 milioni di euro per il 2026, all’interno di un piano complessivo di 68 milioni fino al 2030.

Possono richiedere l’agevolazione:

  • Persone fisiche residenti in Italia: per stazioni di ricarica collocate in spazi privati (box, posti auto o pertinenze) non accessibili al pubblico
  • Condomìni: per impianti installati sulle parti comuni degli edifici residenziali, a uso esclusivo dei condòmini.

L’incentivo è riservato al solo ambito residenziale ed è destinato agli utenti domestici: restano quindi escluse aziende, partite IVA per utilizzi professionali e installazioni aperte al pubblico.

Quanto vale il Bonus Colonnine 2026

Il contributo rimborsa l’80% delle spese ammesse, con tetti massimi differenziati:

  • Fino a 1.500 € per le persone fisiche
  • Fino a 8.000 € per i condomìni (parti comuni).

Esempio pratico di calcolo

  • Spesa entro il tetto: a fronte di un costo complessivo di 1.600 € (dispositivo e montaggio), l’80% ammissibile è pari a 1.280 €. La spesa finale a carico del privato sarà di 320 €.
  • Spesa oltre il massimale: se l’intervento raggiunge 2.500 €, l’80% teorico corrisponderebbe a 2.000 €. Applicando il massimale di legge, il rimborso erogato sarà comunque pari a 1.500 €.

Per i condomìni vale la medesima ripartizione percentuale dell’80%, fino al tetto massimo di 8.000 €.

Quali spese sono ammesse al Bonus Colonnine

L’incentivo finanzia l’intero intervento impiantistico, non solo l’acquisto del dispositivo. Rientrano nel perimetro agevolabile:

  • Acquisto dell’infrastruttura di ricarica
  • Posa in opera e installazione a regola d’arte
  • Adeguamento dell’impianto elettrico: quadri di distribuzione, cavi dedicati, canaline e protezioni magnetotermiche/differenziali
  • Opere edili strettamente necessarie all’installazione
  • Dispositivi di monitoraggio e gestione dinamica del carico
  • Spese tecniche e accessorie: progettazione, direzione lavori, verifiche di sicurezza e collaudi
  • Allaccio alla rete: eventuale attivazione o adeguamento di un nuovo punto di fornitura (POD).

Tracciabilità dei pagamenti

Le transazioni devono avvenire tramite bonifico (ordinario o per detrazioni fiscali), carta di debito o credito. Come chiarito da Invitalia, sono escluse le spese saldate tramite finanziamenti o credito al consumo.

Quali colonnine rientrano nel Bonus 2026

Per essere ammessa al rimborso, la colonnina deve possedere specifici requisiti tecnici e normativi:

  • Nuova di fabbrica: sono esclusi prodotti usati o rigenerati
  • Potenza standard: ricarica in corrente alternata (fino a 7,4 kW in monofase e fino a 22 kW in trifase)
  • Conformità tecnica: aderenza alle delibere ARERA per la gestione intelligente della potenza
  • Iscrizione nell’elenco ufficiale GSE: requisito vincolante della misura. Il modello deve essere presente nel catalogo pubblico dei dispositivi di ricarica domestica del GSE, vigente alla data di invio della domanda
  • Installazione a regola d’arte: l’intervento deve essere eseguito da un professionista abilitato e corredato dalla Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/2008.

Green’Up Home BTicino e il Bonus Colonnine 2026

Tra le soluzioni per il residenziale in linea con i criteri del bando rientra la gamma Green’Up Home di BTicino. I modelli della linea censiti nell’elenco ufficiale del GSE consentono l’accesso al rimborso dell’80%, nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla misura.

I vantaggi principali per l’uso domestico comprendono:

  • Flessibilità impiantistica: versioni monofase (fino a 7,4 kW) e trifase (fino a 22 kW), ideali per abitazioni indipendenti o stalli condominiali
  • Controllo smart con App Home + Control: programmazione delle ricariche nelle fasce orarie più economiche e monitoraggio dei consumi energetici dallo smartphone
  • Gestione sicura della potenza: modulazione del carico per prevenire sovraccarichi e distacchi della rete domestica.
Macchina in carica con Green’up Home BTicino

Quando e come richiedere il Bonus Colonnine

La gestione della misura è affidata a Invitalia e si svolge interamente online.

Tempistiche

  • Periodo di installazione ammissibile: interventi ultimati tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026
  • Finestra di presentazione domande: dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

Le domande possono essere presentate durante l’intera finestra prevista, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. La concessione del contributo avviene entro 90 giorni dal termine per la presentazione delle domande, attraverso un provvedimento che comprende gli elenchi dei beneficiari ammessi alle agevolazioni.

Procedura di invio

L’accesso alla piattaforma Invitalia richiede:

  1. Credenziali digitali (SPID, CIE o CNS)
  2. Indirizzo PEC attivo intestato al richiedente per le notifiche ufficiali.

Documentazione richiesta

Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:

  • Copia delle fatture elettroniche di acquisto e posa in opera
  • Ricevute di pagamento tracciabili (contabili di bonifico o quietanze)
  • Dichiarazione di Conformità (DiCo) rilasciata dall’installatore ai sensi del DM 37/2008, con allegata relazione sui materiali impiegati
  • Dati catastali dell’immobile (o delibera di approvazione e tabella millesimale per i condomìni)
  • Dati identificativi della colonnina (marca, modello e numero di serie).

Altre domande frequenti

Il Bonus Colonnine 2026 vale anche per le installazioni già effettuate?

Sì. Sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è stata completata a partire dal 26 giugno 2026, nel rispetto dei requisiti previsti dalla misura. Le spese oggetto della richiesta, compresa la prima fattura, devono essere state sostenute successivamente al 26 giugno 2026.

Come verificare se una colonnina è ammessa al bonus?

È necessario verificare la presenza del modello specifico all’interno del catalogo ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, aggiornato alla data della domanda. Tutti i modelli BTicino della gamma Green’Up Home destinati al residenziale rispondono a questa condizione.

Il Bonus Colonnine 2026 è cumulabile con altri incentivi?

No. Non è possibile richiedere il Bonus Colonnine Domestiche se le stesse spese hanno già beneficiato di altre agevolazioni.

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